PAVLOS VIVE NELLA LOTTA!

 

 

Nella notte tra martedì 17 e mercoledì 18 settembre nel sobborgo di Keratsini, a ovest di Atene, il compagno Pavlos Fyssas, militante antifascista e cantante rap, è stato assassinato a coltellate da squadristi del partito Alba Dorata, sotto gli occhi complici della polizia.

 

La rabbia ha infiammato la Grecia e non solo. Subito in oltre 25 città elleniche si sono tenute manifestazioni represse duramente dalla polizia, che non è riuscita però a fermare l'incendio dei covi di Alba Dorata a Patrasso e Creta. Il giorno successivo i lavoratori della navigazione hanno indetto una manifestazione antifascista proprio nella piazza, dove è avvenuto l'omicidio e in molte città le contemporanee proteste degli insegnanti hanno accolto al proprio interno corposi spezzoni antifascisti. Mobilitazioni si sono tenute nei giorni successivi anche a Barcellona, Parigi, Lione, Stoccolma, Valencia, Bruxelles, Londra, Berlino, Colonia, Roma, Firenze e molte altre.

 

L'omicidio del compagno Pavlos dimostra nuovamente che il ruolo dei fascisti è quello di servi e assassini per conto della grande borghesia. Nel pieno della crisi e delle politiche di genocidio economico contro il popolo greco, mentre esso continua a lottare, i fascisti sono funzionali a far arretrare questa mobilitazione, colpendo le avanguardie di lotta e aizzando all'odio verso gli immigrati per dividere le masse sfruttate.

Chi arma, legittima e lascia spazio a questi assassini è la classe capitalista che attacca ogni giorno le nostre condizioni di vita, con licenziamenti, precarietà e distruzione delle conquiste sociali, che ci reprime con la polizia se osiamo alzare la testa e che aggredisce i popoli con la guerra imperialista.

 

Non c'è lotta contro il capitalismo senza lotta contro i fascisti, non c'è lotta contro i fascisti senza lotta contro il capitalismo!

Sul sentiero di Pavlos, continueremo la sua corsa verso la libertà!

 

 

 

Collettivo Tazebao – per la propaganda comunista

 

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